L’1 e il 2 settembre I TEATRI DEL SACRO arrivano a Bari

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Giovedi’ 1 e venerdì 2 settembre, Il Piccolo Cinema con Acec e Federgat porteranno a Bari due delle opere vincitrici della quarta edizione de I Teatri del Sacro

I due spettacoli selezionati raccontano molto bene l’anima, la tradizione religiosa e la ricerca spirituale coinvolgendo lo spettatore e mettendo a tema l’Umano e la Misericordia nell’anno giubilare.

Caino Royale 1

un’immagine di “Caino Royale”

Il primo è una commedia ironica, una “Divagazione paradossale intorno alla violenza intrinseca dell’essere umano costruita su una drammaturgia per quadri che alterna l’esilarante discussione tra i due fratelli a episodi stilizzati in caricatura di sopraffazioni varie (…). In scena ci sono Andrea Bochicchio e Giovanni Longhin, brillanti talenti da tenere d’occhio. Tutto molto efficace e diretto. Semplice, ma non facile”. (Repubblica, 13/11/15).

Il secondo è un opera intima e riflessiva sulla vita di S. Giuseppe da Copertino che parla di tenacia e di purezza d’anima. Un lavoro pregno di poesia e verismo, che strappa lunghi applausi al pubblico.(KLP teatro) All’inizio si ride, ma appena Pugliese si solleva dallo sgabello, ecco che frate Giuseppe torna davvero a volare! (Avvenire)

 

Gli spettacoli

Giovedì 1 settembre: CAINO ROYALE_lo spettacolo originale

con Andrea Bochicchio e Giovanni Longhin

(regia Rita Pelusio, scritto da Domenico Ferrari, Rita Pelusio e Alessandro Pozzetti, in collaborazione con Riccardo Piferi, costumi e scenografie Barbara Petrecca, luci e sonorizzazioni Luca De Marinis)

La storia: D’accordo, quella di Caino e Abele, il fratello cattivo e il fratello buono, il reietto e il prediletto, è una storia che conosciamo tutti.

Ma cosa succederebbe se i due archetipi della storia dell’umanità fossero posseduti dalla forza sovversiva e corrosiva di due clown? Chi saremmo oggi se Caino non avesse voluto uccidere Abele? E soprattutto: è possibile non essere figli di Caino?

In una girandola di personaggi e situazioni surreali, tra canzoni e gag, i nostri eroi si interrogano se sia possibile cambiare le sorti della loro storia e forse della storia intera. E ingaggiano tra loro un gioco a odiarsi e amarsi che non ha fine.

 

Venerdì 2 settembre: PER OBBEDIENZA_dell’incanto di frate Giuseppe

con Fabrizio Pugliese (drammaturgia Francesco Niccolini, Fabrizio Pugliese, regia Fabrizio Saccomanno, Fabrizio Pugliese, collaborazione artistica Enrico Messina)

Per obbedienza-1

Un’immagine di “Per obbedienza. Dell’incanto di frate Giuseppe”

La storia: Non è certo un campione di arguzia, Giuseppe. Siamo in Salento, nel primo seicento: un’epoca caratterizzata da malattie, bigottismo, inquisizione quando il sempliciotto Giuseppe si innamora della Madonna, restando “voccaperta”, e così viene rinominato. Il suo amore diviene una vocazione, e con il passare del tempo e del tutto inconsapevolmente raggiunge l’estasi, ma anziché abbandonare il corpo, come di solito avviene in questi casi, Giuseppe il corpo lo porta con sé e vola, finendo per ritrovarsi su di un albero, sul tetto di una casa o sul campanile, da dove ogni volta deve essere aiutato a scendere, senza che ricordi minimamente come sia finito fin lassù. Ma il destino ha riservato misteri ancora più sconosciuti a questo personaggio umile.

L’iniziativa è ad Ingresso gratuito (ore 20.30) e significativo è il luogo scelto per le due performance: l’oratorio della Parrocchia “Spirito Santo” a Santo Spirito dedicato a “Don Lorenzo Ekwe”, un luogo che per sua vocazione deve e può “accogliere tutti”.

Vi aspettiamo numerosi presso l’oratorio sito in Via Fiume, 01 a S.Spirito – Bari.

Info sul sito www.cinemapiccolo.it oppure 080 533 61 31

 

 

 

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