“La leggenda di Giuliano” venerdì 11 maggio nella Sala Cantieri Scalzi di Roma

Racconto teatrale con musica dal vivo da La leggenda di S. Giuliano Ospitaliere
di Gustave Flaubert
11 MAGGIO 2012, ore 21.00
SALA CANTIERI SCALZI (via Pistoia 1B – Roma)
ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili
info e prenotazioni: mail segreteria@thiasos.it, tel. 388.1726565

scritto, diretto e narrato da Sista Bramini
musica vocale e strumentale interpretata da Camilla Dell’Agnola e Carla Taglietti
regia musicale di Camilla Dell’Agnola
costumi di Fiamma Benvignati
O Thiasos TeatroNatura

foto Francesco Carbone

La leggenda di Giuliano è una elaborazione in forma di racconto teatrale ispirata a La leggenda di S. Giuliano ospitaliere di Gustave Flaubert.
Narra l’anomala conversione di coscienza di Giuliano, cacciatore abilissimo ed efferato, che finisce per assassinare inconsapevolmente i suoi genitori, come un miracoloso cervo da lui trafitto gli aveva predetto.
Un cammino di solitudine e di espiazione estrema lo conducono ad una essenzialità del cuore, nella quale fiorisce un modo inedito di percepire la realtà, dentro e intorno a lui: il senso del vivente. È la percezione di qualcosa di vulnerabile e ripugnante – perché esposto alla morte – dalla cui accogliente compassione Giuliano riceverà il perdono, la coscienza trasformata e una gioia immensa.
Apparentemente estrema, la vicenda di Giuliano è quella di tutti noi, sempre più lontani dal contatto diretto con la natura e gli altri esseri viventi. Ci crediamo più potenti grazie ai ‘prodigi’ della tecnologia, ma siamo sempre meno vitali e sempre più schiavi del consumismo, esiliati dall’arte del vivere.
Il racconto travolgente è accompagnato dalla musica dal vivo e dal canto. Se gli strumenti, a corda e a fiato, evocano sonorità medievali nelle quali è ambientata la fabula, e il canto suggerisce e accompagna le tappe dell’educazione sentimentale di Giuliano e della sua metamorfosi spirituale, sono le percussioni, nella sensibilità dei timbri e dei ritmi, a suscitare profonda empatia rispetto a ciò che è vivo e palpita in noi e intorno a noi.

lo spettacolo si replica anche sabato 12 maggio alle ore 21.00
con ingresso riservato ai soci della Sala

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