NON UN’OPERA BUONA a Milano il 17-18 ottobre

Il 17 e il 18 ottobre, ServoMuto Teatro replica lo spettacolo su Martin Lutero, NON UN’OPERA BUONA (tra i vincitori della V edizione de I Teatri del Sacro) al Teatro Fontana di Milano.

Il 31 Ottobre del 1517 Martin Lutero affisse al portone della Chiesa di Wittenberg 95 tesi contro le indulgenze.
Una proposta di rinnovamento per una Chiesa che da tempo aveva perso di vista il proprio scopo. Lo stesso uomo, molti anni più tardi, avrebbe rinnegato del tutto la Chiesa di Roma e scelto di fondarne un’altra, divenendo, suo malgrado, epicentro di una serie di giochi politici e di rapporti di forza tra stati, impero, chiesa, contadini e principi, fino a cedere ai propri istinti, eccedendo nella provocazione, nella polemica e nel vino.
E quindi molte versioni esistono dello stesso uomo, il Lutero frate, il Lutero politico, il Lutero marito, il Lutero compagno di bevute, il Lutero persecutore dei cattolici.
Quante incarnazioni dello stesso uomo sono riportate nelle fonti cattoliche e poi in quelle protestanti?
Cosa ci raccontano del conflitto interiore di chi ha seguito una giusta causa fino alle sue estreme conseguenze?
E che cosa ci racconta Lutero del significato della parola “ribellione”?
E infine, come ha fatto la parola di un singolo frate, opposto a tutta la cristianità di migliaia di anni, a divenire dopo la Dieta di Worms, fondamento di una nuova dottrina?
 

INFO E PRENOTAZIONI
Tel. 02.69015733
biglietteria@teatrofontana.it

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Al via il nuovo bando per la SESTA EDIZIONE

I TEATRI DEL SACRO – la rassegna biennale dedicata ai temi della spiritualità e della tradizione religiosa – compie dieci anni, la prima edizione del Festival fu infatti nell’autunno del 2009. Una ricorrenza importante che, oltre a testimoniare gli ottimi esiti conseguiti dal progetto nelle precedenti edizioni (115 nuovi spettacoli co-prodotti su oltre 1200 proposte) induce a un primo bilancio dell’iniziativa. In dieci anni si è registrato un crescente fermento creativo intorno alle tematiche del sacro, anche al di là del contesto progettuale de I Teatri del Sacro, che testimonia come la spiritualità costituisca uno snodo centrale della riflessione artistica contemporanea; è inoltre emersa l’urgenza di sviluppare una relazione più stretta fra la sfera del sacro e l’orizzonte dell’ascolto, della solidarietà e dell’inclusione sociale; infine la necessità, da parte degli artisti, di confrontarsi direttamente con la dimensione religiosa, attraverso un dialogo libero e non ideologico con le domande fondamentali della fede e con la storia, i testi e le figure della tradizione.

LE OPERE DI MISERICORDIA

Alla luce di tali premesse, I Teatri del Sacro intendono inaugurare una nuova fase progettuale orientata ad approfondire le due direttrici dell’azione spirituale – verso Dio e verso il prossimo – straordinariamente espresse dalle Opere di Misericordia, corporali e spirituali, che Papa Francesco ha recentemente posto come strumenti privilegiati per un’autentica condivisione e compassione delle vicende umane nella storia, con particolare attenzione ai più deboli e oppressi.

Le Opere di Misericordia costituiranno pertanto l’orizzonte tematico di riferimento delle candidature degli spettacoli interessati dal Bando, valorizzando sempre il confronto fra lo sguardo della Fede e quello dei non credenti. Queste le quattordici Opere di Misericordia: Dar da mangiare agli affamati; Dar da bere agli assetati; Vestire gli ignudi; Accogliere i forestieri; Visitare gli infermi; Visitare i carcerati; Seppellire i morti (le sette corporali), e Consigliare i dubbiosi; Insegnare agli ignoranti; Correggere chi sbaglia; Consolare gli afflitti; Perdonare le offese; Sopportare pazientemente le persone moleste; Pregare Dio per i vivi e per i morti (le sette spirituali).

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Per la sesta edizione del Festival verranno selezionate tramite Bando due categorie di spettacoli:

  • Progetti teatrali di qualità e di innovazione di artisti e compagnie giovani under 40 (fino a 4 proposte) destinati alla scena e non ancora realizzati, nemmeno in forma di studio.
  • Ospitalità di produzioni di qualità e di innovazione sui temi della spiritualità (fino a 4 spettacoli), già realizzate. Costituirà titolo aggiuntivo di merito il coinvolgimento di una rete di istituzioni (non solo artistiche) che possano potenziare la disseminazione degli spettacoli.

Tutte le proposte artistiche dovranno pervenire entro e non oltre il 30 ottobre 2018

Il Bando completo è disponibile sul sito Federgat e al link: https://goo.gl/AUwMk7

Il Bando è aperto a tutti i linguaggi della scena (prosa, danza, musica, teatro di figura eccetera)

I TEATRI DEL SACRO è un’iniziativa di Federgat in collaborazione con ACEC, Fondazione Comunicazione e Cultura, Ufficio nazionale per le Comunicazioni Sociali e della CEI, con il sostegno del Mibact. Il Festival si terrà nel 2019 ad Ascoli Piceno.

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LA FESTA DI OGNISSANTI replica a Giovinazzo il 22 settembre

Sabato 22 settembre alle 19,30 spettacolo al Dolmen di San Silvestro “La festa di Ognissanti”, all’interno della manifestazione “Settembre, mese della cultura” in programma a Giovinazzo (BA) per l’intero fine settimana.

Lo spettacolo, portato in scena dalla compagnia Malalingua, è una divertente festa di piazza in cui gli spettatori sono liberi di “accostarsi” a santi diversi, secondo il proprio interesse o la propria devozione, ascoltandone la storia dalla viva voce degli attori che li interpretano.

Annunciati da un improbabile banditore, i Santi irromperanno sulla scena sul loro carrozzone agghindato di luminarie, accompagnati dal suono di una fanfara. Consapevoli dell’importanza del marketing e della comunicazione in una società in continua evoluzione, verranno a promuoversi, a promuovere il loro ricordo, a raccontarci la loro “versione dei fatti”.

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A settembre il nuovo Bando di Concorso in vista dell’edizione del decennale del 2019

Torna I Teatri del Sacro, il festival biennale dedicato ai rapporti fra scena e spiritualità che nel 2019 festeggerà dieci anni di vita. Il Festival – Promosso da Federgat, dalla Fondazione Comunicazione e Cultura della Cei e dal Mibact, in collaborazione con ACEC e UNCS – “entrò in scena” nel mondo teatrale nel 2009 e da allora ha conquistato un ruolo di primo piano nel teatro nazionale, producendo oltre 100 nuovi spettacoli e affermandosi come una delle realtà più interessanti e originali della scena italiana, alternando un anno di debutti a un anno di sostegno alla circuitazione.

“Festeggiare dieci anni di attività è un traguardo importante – ha dichiarato Fabrizio Fiaschini Presidente Federgat e Direttore Artistico del Festival – e per questo, in vista dell’edizione 2019, vogliamo rinnovare le modalità di selezione degli spettacoli e rimodulare l’impegno produttivo. L’uscita del Bando di Concorso del Festival è un appuntamento molto atteso dalle compagnie e in questi mesi decine e decine di artisti e imprese teatrali ci hanno contattato per sapere quando uscirà il nuovo Bando: vogliamo rassicurare tutti – conclude  Fiaschini  – comunicando che ci sarà un Bando di Concorso per il 2019 di cui stiamo definendo nei dettagli alcune importanti novità produttive”.

Appuntamento quindi all’inizio settembre 2018 quando verrà diffuso il nuovo Bando di Concorso per la VI edizione del Festival che si svolgerà ad Ascoli Piceno nell’estate del 2019.

INFO: federgat@federgat.it

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Da lunedì 5 marzo I Teatri del Sacro a Milano

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Il 6 marzo GIOBBE al CinemaTeatroNuovo di Magenta

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IO, MIA MOGLIE E IL MIRACOLO: Punta Corsara in scena dal 22 al 25 febbraio a Milano

Punta Corsara porta in scena un testo originale scritto da Gianni Vastarella al quale affida anche la regia. E quello con cui il pubblico deve confrontarsi è una sorta di noir sostenuto da una macchina comica che lavora su paradigmi diversi da quelli a cui la compagnia ci aveva abituato. Di Napoli rimane solo la cadenza, leggera ma indispensabile, per il resto potrebbe essere ambientato in qualsiasi metropoli. Tra paradossi, omaggi al cinema americano, battute che ritornano più volte, fin quasi allo sfinimento,  si snoda un tracciato drammaturgico che ruota attorno al caso assurdo e disturbante di una bambina scomparsa, ma che in realtà – così raccontano i genitori – partecipa a una sperimentazione didattica che la costringe a scuola, in un tempo prolungato infinito. Inoltre in città da un po’ di tempo si sente parlare di qualcuno che fa i miracoli, un uomo capace di riportare in vita le persone. Ma le discussioni lasciano cadere la razionalità nel vuoto, in quello spazio che divide i personaggi e che impedisce loro di toccarsi.

Spettacolo vincitore dell’edizione 2015 del Festival I TEATRI DEL SACRO

IO, MIA MOGLIE E IL MIRACOLO
Punta Corsara/ 369 gradi
scritto e diretto da Gianni Vastarella
produzione 369gradi con il sostegno di NUOVOIMAIE
con Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, Gabriele Guerra, Valeria Pollice, Emanuele Valenti, Gianni Vastarella
collaborazione artistica e organizzazione Marina Dammacco
regia Gianni Vastarella
produzione 369gradi
con il sostegno di NUOVOIMAIE

INFO E PRENOTAZIONI
da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 18.00
tel: +39 02 69 01 57 33
e-mail: fontana.teatro@elsinor.net
ORARIO SPETTACOLI
da martedì a sabato h. 20.30
domenica h. 16.00
lunedì RIPOSO

ESTRATTI DALLA RASSEGNA STAMPA

Anna Bandettini- La Repubblica
Interessante svolta teatrale dei napoletani di Punta Corsara, un thriller delirante su una bambina sparita, trattenuta, si dice, da giorni a scuola per il tempo prolungato. Si capisce che qualcosa non torna, neanche in quelle figure grottesche, la prostituta, l’investigatore, l’uomo del miracolo, il marito violento, non macchiette ma mostri, immagini deformate di un paesaggio umano in cui rispecchiarci.

Mario Bianchi – KLP
In “Io, mia moglie e il miracolo” Vastarella, mescolando sacro e profano, cinema di genere Ionesco con una spruzzata di Scimone e Sframeli, imbastisce una sorta di apologo surreale sulla famiglia di forte valenza espressiva, nel quale è coinvolta generosamente tutta la compagnia. Qui non ci troviamo però di fronte alla tipica famiglia napoletana che ci aspetteremmo di trovare in un lavoro di Punta Corsara: questo nucleo familiare vive in un tempo immaginario ma, nello stesso istante, assai posizionato nel presente.Ogni attore raffigura non solo un personaggio senza nome, ma anche una specie di maschera, che ha il suo ruolo nel teatro del mondo e nella società in cui viviamo, fatta di schemi, regole, ruoli e molti stereotipi; una sorta di noir sapiente, dove nell’assurdità dei caratteri e delle situazioni (perfino demenziali, arricchite come sono da formule ripetute all’infinito), tutto ha una sua perfetta logica, con uno sguardo – non certo consolatorio – sulla società in cui viviamo.

 

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GIOBBE ad Ascoli Piceno per la Giornata della memoria

Lo spettacolo GIOBBE: STORIA DI UN UOMO SEMPLICE, è tra gli appuntamenti della Giornata della Memoria organizzata dall’Amministrazione comunale di Ascoli Piceno in collaborazione con l’associazione Il Portico di Padre Brown.

Da martedì 23 gennaio a domenica 28, la cittadina di Ascoli Piceno vedrà un susseguirsi di incontri, dibattiti, spettacoli per il 73° anniversario della liberazione del Campo di Concentramento di Auschwitz (27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2018).

Lo spettacolo di Roberto Anglisani sarà in scena domenica 28 gennaio
21.00 Auditorium Carisap “Emidio Neroni” (Rua del Cassero). Ingresso gratuito

Tutte le informazioni degli eventi in programma a questo link.

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Giovanna Mori replica PREGO a Roma dal 26 al 28 gennaio

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GIOBBE alla CASA DEL TEATRO RAGAZZI E GIOVANI di Torino

Arriva a Torino lo spettacolo GIOBBE – STORIA DI UN UOMO SEMPLICE, che sarà in scena alla Casa del Teatro Ragazzi e giovani  il 13 gennaio alle ore 21.00. In un avvincente monologo Roberto Anglisani ripercorre la vita di Mendel Singer, e della sua famiglia a cavallo della grande Storia del secolo breve.

La vita di Mendel Singer, moderno Giobbe del romanzo di Joseph Roth, di sua moglie e dei suoi quattro figli, viene raccontata da Roberto Anglisani, che dà voce a tutti i pensieri dei protagonisti. Alle paure, alle speranze e alla disperazione, alle preghiere e alle rivolte. Come dice Skowronnek, grande amico di Mendel Singer, «noi siamo dentro il disegno, e il disegno ci sfugge». Uno spettacolo di grande intensità, un racconto teatrale tragicomico proprio come la vita, dove si ride e si piange, si prega e si balla, si parte, si arriva e si ritorna, si muore in guerra e si rinasce. Senza giudizio, senza spiegazioni, ma attraverso lo sguardo mite e sereno di un narratore misterioso e onnisciente, ricco di compassione, il cui sorriso, lieve e dolcissimo accompagna e sostiene tutti i protagonisti di questa storia, lunga quanto una vita e forse un po’ di più.

 

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